Museo Pedagogico

Dietro una piccola porta, al terzo piano della scuola “Niccolò Tommaseo” di Cagliari, vi è un piccolo, grande museo pedagogico. Entrandovi si ha la sensazione di stare in un mondo fantastico, fatto di tanti giochi, colori, forme e materiali che ci riporta indietro nel tempo, lasciandoci quasi senza fiato. E’ un luogo particolarissimo e pochi altri ce ne sono di uguali in Italia.
Scopriamo qualcosa in più dell’originale galleria con la professoressa Rosalba Cocco, responsabile del Museo e docente di psicologia, pedagogia e filosofia nella stessa scuola.
Che cos’è un museo pedagogico?
E’ una collezione di materiale didattico, ossia un insieme di giochi educativi utilizzati per la crescita del bambino.
Che materiale contiene?
Il museo raccoglie i sussidi didattici ideati dai grandi pedagogisti del passato come Froebel, le sorelle Agazzi, Montessori, Decroly, Piaget, Dines e Doman
Qual è il materiale più antico?
Il più antico sono i doni di Federico Froebel che risalgono alla fine dell’Ottocento.
E il materiale più recente?
Il materiale più recente è quello di Dienes e Doman
Chi ha creato il museo?
Il museo è nato come aula di didattica allestita da Suor Vincenza, maestra della scuola materna “Sacro Cuore”. Maria Itria Puggioni, il suo nome prima di prendere i voti, aveva una grande passione per l’insegnamento e per i bambini. Era, inoltre, una donna molto curiosa che andava alla ricerca del materiale didattico e lo acquistava ogni volta che poteva.

Quando è stato istituito?

E’ stato riconosciuto Museo pedagogico nel maggio del 2004, nel corso di una manifestazione che si svolge ogni anno a Cagliari, dedicata ai monumenti cittadini. Tuttavia, come dicevo, in realtà nella forma di aula di didattica esiste da sessant’anni. In tutto questo tempo ha subito tre variazioni di sede. Inoltre è stato arricchito con l’acquisto di nuovi sussidi.
Il museo viene frequentato ancora oggi dai bambini?
Certo, i bambini della scuola materna “Sacro Cuore” ci vengono molto spesso. Io ci porto le mie alunne durante le lezioni di metodologia e le alunne, a loro volta, fanno le lezioni di tirocinio con i bambini.

di: Cinzia Piludu, Ilaria Bolognesi

Il museo pedagogico della Scuola Magistrale “Niccolò Tommaseo” è un originale e nutrita collezione di materiale didattico ideato da alcuni tra i più noti ed importanti pedagogisti dell’epoca moderna e contemporanea. Allestito per iniziativa di Suor Vincenza Puggioni, suora della Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli, insegnante per molti anni presso la scuola materna dell’Istituto Sacro Cuore. La raccolta, costituita nel corso di diversi decenni, a partire dal 1924, anno in cui è ufficialmente istituita la scuola magistrale “Niccolò Tommaseo”, completa un centinaio di pezzi autentici ideati per l’educazione dei bambini da Federico Frobel, Rosa e Carolina Agazzi, Ovide Decroly, Maria Montessori, Jean Piaget e Diners.

 

 

 


Le aspiranti maestre che hanno frequentato la scuola nel corso dei suoi ottant’anni di vita, hanno utilizzato per la propria formazione il materiale didattico raccolto e ordinato da Suor Vincenza. Ancora oggi tuttavia, per l’abbondanza e l’unicità del materiale conservato, quella che una volta era l’aula didattica, è oggetto di continue visite. Il materiale più antico fa parte del corredo didattico ideato e sperimentato da Federico Frobel per i suoi Giardini d’Infanzia. Consiste nei doni con i quali, secondo l’ideale pedagogico dell’educatore tedesco, i bambini avrebbero potuto conoscere le mutevoli forme della realtà: dal cubo, alle palle, ai cilindri. Di notevole importanza anche tutti i pezzi di Maria Montessori: i telai per le abbottonature e le allacciature, le scatole dei rumori, le pezze e i nastri di seta, le tavolette a superficie liscia o ruvida, le spolette colorate e così via. Delle sorelle Agazzi nel museo sono conservati i contrassegni, le tombole e le cianfrusaglie, del Piaget alcuni degli strumenti (le biglie, il materiale linguistico) utilizzati dal grande psicologo e pedagogista svizzero per indagare lo sviluppo cognitivo del bambino. La raccolta si arricchisce inoltre di altro materiale prodotto negli anni dalle aspiranti maestre.

 

Potrete quindi ammirare:
– il corredo didattico pensato e sperimentato da Federico Frobel: cubi, palle e cilindri considerati strumenti di conoscenza della realtà;
– le tavolette, spolette colorate, pezze e nastri da seta, telaietti per favorire lo sviluppo muscolare, scatole dei rumori, campanelle colorate e numerosi altri oggetti, appartenuti a Maria Montessori;
– i blocchi logici di Zoltan Dienes;
– le cianfrusaglie delle sorelle Rosa e Carolina Agazzi: tappi, bottoni e numerosi oggetti vari per mostrare ai bambini come fosse fatto il mondo;
– materiale «sincretico e globale» di Ovidio Decroly;
– materiale linguistico e biglie di Jean Piaget per indagare lo sviluppo cognitivo del bambino.


Foto Museo Pedagogico

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Pedagogisti

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Suor Vincenza Puggioni Il Materiale del Museo Pedagogico è stato allestito per iniziativa di Suor Vincenza Puggioni, suora della Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli, insegnante per molti anni presso la scuola materna dell’Istituto Sacro Cuore.                   I Pedagogisti del Museo Pedagogico Rosa …

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