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Monumenti Aperti 2012 al SACRO CUORE

 

 

MONUMENTI APERTI 2012 AL SACRO CUORE

 

Il complesso dell’istituto Sacro Cuore delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli costituisce un interessante esempio di integrazione con la città, programmato nel momento in cui Cagliari, in piena espansione, ricuciva il tessuto urbano e sociale del quartiere storico di Villanova con l’espansione del quartiere S.Benedetto, tra l’inizio del secolo scorso e gli anni ‘30. All’interno del lotto triangolare racchiuso dalle vie Bosa, Macomer e Tempio si svolge il programma funzionale del complesso dell’Istituto Sacro Cuore. Le architetture, improntate ad una grande semplicità formale, sono un interessante esempio di come l’architettura italiana tra gli anni trenta e cinquanta del secolo scorso fosse in grado, anche in opere minori, di coniugare coscientemente e positivamente i paradigmi della architettura moderna europea con la necessità di armonizzare gli edifici al tessuto storico, senza anacronismi ma anche senza forzare le geometrie secondo modelli funzionalistici.

LA CAPPELLA

Particolare attenzione viene posta nella composizione e collocazione della cappella dell’Istituto, che presenta una struttura con navata unica, con ingresso laterale sulla sinistra e ingresso frontale principale. L’interno dell’edificio è completamente affrescato dal pittore Giovanni Bacicia Scano. Si trovano tre grandi affreschi simili a grandi quadri per lato, tre sul lato destro e tre sul lato sinistro.

Giovanni Battista Scano, noto anche Bacicia, nasce presumibilmente alla fine dell’ ‘800. Da autodidatta, impara a dipingere e si dedica alla decorazione di cappelle di piccola e media ampiezza. Le sue opere non sono completamente frutto della sua invenzione ma sono sovente copie o rielaborazioni di immagini sacre votive, rielaborava inoltre grandi capolavori italiani del passato rinascimentale. Tra i suoi lavori piu’ importanti ricordiamo le decorazione della chiesa parrocchiale di Mogoro, di Tuili, Lunamatrona, Nuraminis, e della chiesa cagliaritana di San Francesco da Paola. Suoi lavori molto importanti si trovano presso la Basilica Minore di Sant’Elena a Quartu, dove ha lavorato lungamente.

IL MUSEO PEDAGOGICO

Dietro una piccola porta, al terzo piano della scuola “Niccolò Tommaseo” vi è un piccolo, grande museo pedagogico. Entrandovi si ha la sensazione di stare in un mondo fantastico, fatto di tanti giochi, colori, forme e materiali che ci riporta indietro nel tempo, lasciandoci quasi senza fiato. E’ un luogo particolarissimo e pochi altri ce ne sono di uguali in Italia.

Il museo pedagogico della Scuola “Niccolò Tommaseo” è un originale e nutrita collezione di materiale didattico ideato da alcuni tra i più noti ed importanti pedagogisti dell’epoca moderna e contemporanea. Allestito per iniziativa di Suor Vincenza Puggioni, suora della Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli, insegnante per molti anni presso la scuola materna dell’Istituto Sacro Cuore. La raccolta, costituita nel corso di diversi decenni, a partire dal 1924, anno in cui è ufficialmente istituita la scuola magistrale “Niccolò Tommaseo”, completa un centinaio di pezzi autentici ideati per l’educazione dei bambini da Federico Frobel, Rosa e Carolina Agazzi, Ovide Decroly, Maria Montessori, Jean Piaget e Diners.